martedì 2 aprile 2019

da La Stampa - da Cernusco agli States, verso le Final Four NCAA: non soltanto Moretti, a Minneapolis c’è anche l’italo-americano Badocchi



Pubblicato il 02/04/2019
Ultima modifica il 02/04/2019 alle ore 08:13
Davide Moretti non sarà l’unico italiano presente alle Final Four NCAA di Minneapolis, sabato e lunedì. Moretti è il volto-copertina di Texas Tech che sfiderà Michigan State alle 2.45 italiane, nella semifinale preceduta (a mezzanotte) dal match tra la Cenerentola del Gran Ballo, Auburn, e l’unica testa di serie numero uno, Virginia. 
E proprio con quest’ultima c’è Francesco “Frankie” Badocchi, ventenne italo-americano che ha giocato un minuto nel Torneo, nella sfida del primo turno contro Gardner-Webb. Un match vinto 71-56 dai Cavaliers, che però nel primo tempo erano finiti anche a -14.

Da Cernusco agli States
Nato da padre italiano e madre afroamericana, Badocchi ha vissuto l’adolescenza dividendosi tra Cernusco sul Naviglio (ha giocato anche delle giovanili dell’Olimpia Milano) e il Kansas. E dopo due anni al liceo di Bishop Miege, Frankie ha saputo superare un serio infortunio al ginocchio destro, entrando quest’anno nell’organico di coach Tony Bennett. Ala mancina di 2.00, con un eccellente atletismo, Badocchi aveva fatto parte del giro delle Nazionali giovanili fino all’Under 17, grazie alle doti fisiche e all’etica lavorativa. «Sono sempre arrivato un’ora prima dell’allenamento, so di poter dare un contributo a livello difensivo» ha raccontato. «I miei zii e i miei cugini in Kansas mi hanno aiutato nel passaggio dall’Italia agli Stati Uniti: parlavo bene inglese, ma il sistema scolastico e il basket sono molto differenti, adattarsi non è stato semplice. Il mio cuore però resta in Italia, dove tornerò fra qualche settimana. Il sogno? Una chiamata dalla Nazionale!».
Moretti, impresa possibile
Trascinata dalle future prime scelte NBA come il playmaker Jerome Ty e l’ala De’Andre Hunter, Virginia è la favorita delle Final Four. La semifinale contro Auburn sembra a senso unico anche perché il college che fu di Charles Barkley ha perso il giocatore più importante, l’ala Chuma Okeke. Guai però a sottovalutare i Tigers, che hanno già eliminato grandi nomi come Kansas, North Carolina (con 20 punti e 11 rimbalzi di Okeke) e Kentucky.
Nell’altra sfida, Texas Tech - al debutto alle Final Four - troverà Michigan State e non l’attesissima Duke. La squadra delle future stelle NBA Zion Williams e RJ Barrett ha infatti perso 67-68, complice il libero fallito da Barrett per il supplementare: dopo aver rischiato contro Central Florida e Virginia Tech, la squadra di Mike Krzyzewski è uscita prima di arrivare al Gran Ballo, con una delle più grandi delusioni nella storia del college che da 30 anni recita un ruolo di riferimento. Contro Duke, Moretti e compagni sarebbero partiti sfavoriti, la semifinale contro Michigan State sembra invece un’impresa alla portata per chi ha appena eliminato Michigan e Gonzaga. Grazie alle triple del figlio d’arte che sogna il titolo NCAA e i Mondiali in azzurro.