lunedì 1 aprile 2019

Campionato U13TOP, 12a giornata: Malaspina 50 – Cernusco 55 (9-12, 22-23, 38-35)


Ostica trasferta per la Libertas Cernusco, impegnata a pochi km da casa in quel di San Felice contro Malaspina. Prima del match, la classifica vede le due squadre distanziate di otto punti, con i biancoverdi che, a dispetto delle aspettative, hanno lasciato per strada qualche punto di troppo ma scendono in campo consapevoli di potersela giocare fino alla fine. I Bufali, dal canto loro, sono reduci da una buona serie di partite, nelle quali stanno trovando gioco e intensità difensiva e sono altrettanto consci dell’importanza della sfida: due punti consentirebbero di consolidare un quarto posto importante in vista degli accoppiamenti nel tabellone finale.

L’intensità del match è subito alta: è Scola a suonare la carica per i padroni di casa, con 7 punti su 9 totali di squadra siglati nel primo quarto, producendosi in diverse giocate di grande pregio, con arresto e tiro e penetrazioni che rubano l’occhio al pubblico. La partita non offre un basket molto raffinato ma è da subito maschia: numerose le gite in lunetta per entrambe le squadre, con i Bufali che termineranno la gara con un impietoso 3/17 (Gambarini e Tornari sanno su cosa lavorare in settimana). In mostra, tra i nostri ragazzi, la buona intensità difensiva di Botta e le ottime giocate offensive di Gazzola e Sessi (due punti a testa nel primo quarto), oltre al prorompente impatto offensivo di un febbricitante Volontè, che soffre però nella metà campo difensiva la verve di Scola e soci. Il primo quarto termina sul +3.

La ripresa del gioco è altrettanto maschia: i Bufali sembrano intimoriti dall’avversario, che trova continuità offensiva con diverse penetrazioni al ferro (Porcari in grande spolvero) e costringe la panchina biancorossa al time-out per provare a stringere le maglie della difesa. Il giocatore biancorosso viene neutralizzato da Assi, che dopo una fase di rodaggio riesce a mettersi davanti alla sua mano destra, limitandone l’impatto. Offensivamente i Bufali producono un gioco migliore, con Pirotta e Colnaghi a cercare ripetutamente la via del ferro e la buona conduzione di gioco di Bertolotti, lavoratore oscuro ma prezioso per i Bufali della Martesana. Buono anche l’apporto di Ciceri, limitato dai falli ma sempre reattivo, e di Olivi che, anche se poco coinvolto a livello di minutaggio, è sempre pronto quando chiamato in causa. Si va al riposo lungo con in mano il minimo vantaggio (22-23) e con tanti aspetti ai quali riparare, tra i quali la presenza a rimbalzo e le continue penetrazioni subite al centro.

Nel terzo quarto fatichiamo come non mai: Scola e Aspesi fanno sul serio, mettendo a segno 11 punti in due; buono anche l’apporto di Tenore, autore di una tripla molto importante. I Bufali soffrono la difesa di Malaspina, chiusa in mezzo all’area a evitare il gioco senza palla negli spazi dei Bufali e a sbarrare la strada a qualsiasi iniziativa personale in penetrazione. Diverse le palle perse dai nostri ragazzi in questa frazione, spesso causate dalla troppa fretta di voler attaccare il canestro; di contro sul versante difensivo continuiamo a soffrire le loro penetrazioni al ferro e il loro basket fatto di penetrazioni e scarichi, che a tratti produce anche delle discrete giocate sebbene gli avversari non riescano a replicare le percentuali bulgare al tiro da tre punti della gara di andata. 38-35 al 30’.

E’ necessario rialzarsi, stringere le maglie in difesa e trovare maggiore continuità in attacco: la quarta frazione di gioco vede i Bufali cambiare ritmo e facce. La fiamma si accende, finalmente, negli ultimi minuti di gara: Scola e compagni sono a pezzi fisicamente, noi troviamo, oltre che grinta a rimbalzo, un’insperata lucidità in contropiede, finalizzando canestri di pregevole fattura in campo aperto e riuscendo finalmente a scardinare la difesa di Malaspina. Nota di merito, oltre che per Volonté nonostante qualche forzatura di troppo, per Zoppi, felino nell’appoggiare al tabellone con la mano sinistra (Alleluja!) e letteralmente devastante quando apre il palleggio in campo aperto; ma il titolo di man of the match della giornata non può non andare a Richi Assi, che cancella Porcari dal campo con un lavoro continuativo di quasi 26 minuti (su 30 giocabili al massimo) e che regala giocate offensive di rara bellezza, tra le quali un arresto e tiro in mezzo all’area da applausi a scena aperta, segno che chi lavora a testa bassa per cercare di superare i propri limiti può togliersi grandi soddisfazioni. Nel finale Malaspina non ne ha più: vinciamo 50-55.

Bravissimi Bufalini. Domenica mattina colazione con brioches, cappuccio e Libertas-Pall. Varese, ore 11 al palaBufali.

Colnaghi 8, Assi 10, Olivi, Bertolotti 3, Volontè 17, Botta, Casati, Pirotta 7, Sessi 2, Ciceri, Zoppi 4, Gazzola 4.